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acquerello , Carta , pennelli , Tecniche pittoriche
5 Agosto 2022

Acquerello, cosa occorre per iniziare a dipingere con questa tecnica

La stupenda tecnica dell’Acquerello è un metodo che puoi utilizzare per fissare i tuoi ricordi ovunque vuoi tu, durante la sosta in una passeggiata in montagna quando ti ritrovi davanti ad un panorama mozzafiato, o magari al mare, proprio davanti a “quel” tramonto così colorato che chiude in un orizzonte infinito o magari molto più semplicemente all’interno della tua casa, mentre ammiri i tuoi piacevoli e amati spazi di confort; sì perché gli strumenti necessari per poter dare sfogo alla tua fantasia sono davvero pochi… ora, con qualche semplice dritta vediamo insieme cosa devi avere con te per poter dipingere in Acquerello.

Cosa serve per dipingere con la tecnica dell’Acquerello?

Iniziamo col dire che la scelta dei materiali da usare (ma come un po’ per tutto, non solo per la tecnica dell’Aquerello) è abbastanza soggettiva, molto dipende dalle tue esigenze e dagli “obiettivi” che hai prefissato; ovviamente il mio consiglio è che se ti stai approcciando per la prima volta a questa tecnica, è importante avere un kit basico con il quale iniziare la tua esperienza, perché solo così, con il tempo, capirai la giusta direzione da seguire per le tue necessità: quali saranno le giuste carte per te, i pennelli e la linea di colori che ti renderanno soddisfazione!

Bene, iniziamo, abbiamo parlato di carte, pennelli e colori… Andiamo a vederli specificatamente.

Quale carta devo utilizzare?

Per prima cosa ti dico che la carta per Acquerello non è una carta qualsiasi, perché se consideri la natura della tecnica basata proprio sull’acqua, deve necessariamente essere una carta che abbia la primaria qualità di “assorbire bene” l’umidità.

La sua scelta, dipenderà da cosa vorrai ottenere, esistono sostanzialmente tre tipologie diverse di grana, vediamole:

TORCHON: Al tatto si presenta ruvida, dipende da come viene questa viene lavorata all’origine, a volte si presenta anche molto ruvida; io l’ho sempre definita la carta “con le montagnette” (Ahaha!!), si perché sfiorandola con la mano si riescono a sentire proprio dei piccoli avvallamenti; è un tipo di carta che ti aiuterà a ottenere dei gradevoli effetti se si lavorerà con tecniche che non richiedono molta acqua. Personalmente la uso per paesaggi piatti ma soprattutto cieli, dove sarà divertente crearci le tue nuvole.

GRANA LISCIA: Questa carta, a differenza della precedente ha una composizione più omogenea e fluida al tatto.

SATINATA – hot pressed: Questa carta invece (la mia preferita) è l’esatto contrario delle altre, morbida e liscia al tatto. Mi piace moltissimo l’effetto che ha su essa quando vado a rifinire con penne a punta fine, come le micron o penne stilografiche… Sono sicura che ti ci divertirai tantissimo!

CARTE PER ACQUERELLO
esempi di texture di carte per acquarello

 

micron e pennino
pennino e penne micron

Quanto deve essere spessa la carta?

Per la Grammatura, di solito non scendo mai sotto i 300 g/m2, infatti il foglio è un vero e proprio cartoncino che ti permette di usare liberamente tutta l’acqua che desideri, senza ritrovarsi con “brutte sorprese”, tipo il tipico accartocciamento istantaneo di un foglio bagnato!!! (Anche per questo ci sono degli accorgimenti e tecniche precise per evitare che ciò accada).

Se acquisti dei blocchi gommati, sui 4 lati del foglio, avrai la possibilità di non dovere “tirare” la carta ogni volta; questi, oltre a mantenere il foglio steso durante la fase di colorazione, lo faranno anche in fase di “asciugatura”. Proprio per questo, il mio consiglio è quello di non staccare il tuo dipinto dal blocco finché non sarà completamente asciutto.

Il tiraggio del foglio

Vi è una tecnica per il tiraggio, da usare quando si usano i fogli sciolti o perché magari vuoi usare formati di carta diversi; immergi completamente il foglio in acqua, dopodiché stendilo su una superficie di legno. Bloccalo con il nastro carta  tipo “kraft” gommato in modo tale che le fibre si asciughino ben stese e tu possa successivamente lavorarci senza problemi, ovviamente anche in questo caso ti consiglio di staccare il tuo “ormai prezioso” foglio solo dopo aver finito e fatto asciugare la tua opera.

Nastro kraft gommato
nastro carta kraft gommato

 

Parliamo ora dei pennelli

Per un risultato ottimale della tua creazione, necessiterai di almeno tre differenti tipologie di pennelli. Tre misure differenti a punta tonda, uno grande a punta piatta ed un tiralinee.

Per quanto riguarda il suo pelo (e sì, si dice proprio così!), io consiglierei per iniziare, quelli di tipo sentitici. Oggi in commercio ci sono tantissimi e validissimi pennelli sintetici, molto performanti e in grado di soddisfare a pieno le tue esigenze da acquerellista provetto!

pennelli
pennelli a punta tonda, tiralinee, pennellessa

 

Colori da acquerello

Beh, qui si va sulla ovvietà (purtroppo!); in questo caso più punti sulla qualità dei colori e più sarai soddisfatto dei risultati.

Puoi scegliere la pratica soluzione dei “colori in tubetto” con già il contenuto semi liquido; di contenuto ne occorre veramente poco, ma comunque, anche se semi liquido, dovrai sempre renderlo più fluido al momento dell’utilizzo con l’aggiunta di acqua.

Fai attenzione: acquarello e non tempera o gouache… la caratteristica di questa tecnica è proprio nella sua straordinaria trasparenza colorata!

Senz’altro i più pratici, se ti sposti spesso e magari vuoi esercitarti a fare pittura “En Plein Air” è sicuramente la soluzione dei “Godet”; già li vedo messi lì nel tuo bel astuccio di metallo, mentre con il carico di emozione dovuto, ci andrai sopra con il pennello umido e raccogliendo la quantità necessaria di pigmento da miscelare poi con le gocce d’acqua nel tuo piattino di ceramica bianca!

acquerelli
acquerelli normali e metallici in formato “godet”

Un ultimo consiglio: i tuoi disegni prova a farli con una matita morbida, come una 2b, e vai ad alleggerirli poi con la gomma pane.

Bene, Concludiamo! questa volta ti ho parlato degli strumenti base per approcciarti a questa tecnica che personalmente amo tantissimo sin dagli anni dell’Accademia, e che nel tempo mi ha dato e continua a darmi tante soddisfazioni! Molto presto sicuramente ti parlerò dettagliatamente anche delle varie tecniche da utilizzare in Acquerello e… ti posso assicurare che sarà un viaggio meraviglioso!

Maria Antonietta Tilloca
buon lavoro!
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