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Immaginazione e creatività nei bambini

Una delle preoccupazioni principali di noi mamme, in un’epoca dominata dalla tecnologia, è assicurarci di poter sviluppare immaginazione e creatività nei bambini.

Ma cosa vuol dire educare i nostri bambini all’immaginazione?

Significa usare giochi che possono lasciare un segno nella loro mente aprendo nuove possibilità. Significa usare immagini specifiche più di una volta, o in più contesti, che li aiuterà a riconoscere e ricordare qualcosa ogni qualvolta la menzioniamo.

Marionetta per dita Cappuccetto Rosso in plastic canvasCappuccetto Rosso è da sempre raffigurata con un cappuccio rosso in testa e il vestitino in tinta. Un bambino abituato a vedere quell’immagine, quando si sentirà dire “Vuoi che ti racconti la favola di Cappuccetto Rosso?” ricollegherà quel nome a quell’immagine e capirà subito di cosa stiamo parlando.

E cosa vuol dire, invece, educare i nostri bambini alla creatività?

Significa andare oltre la semplice immaginazione, dando libero sfogo alle proprie intuizioni. Cappuccetto Rosso ha il cappuccio ma non è sempre vestita di rosso! Si può immaginarla in giallo o in verde, attribuendo a quel cambiamento di colore una specifica occasione.

I giochi educativi

Fin dal primo approccio al plastic canvas ho mostrato interesse per la potenzialità che hanno i giochi “educativi”. Il mio plastic canvas si presta (per sua naturale conformazione semi-rigida) alla realizzazione di giochi che saranno sempre eterni per la loro utilità e duttilità. In più, ha il grande vantaggio che, fatte rarissime eccezioni di “distruzione” nella manipolazione, assicura una durabilità al gioco lunghissima. (Giulia, mia figlia, ha ancora i giochi che ho creato per lei, tutti interi e intatti, dopo 5 anni di gioco appassionato!).

In questo articolo, voglio raccontarti del valore di due giochi in particolare per stimolare l’immaginazione e la creatività:

marionette per dita in plastic canvas Cappuccetto Rosso, gioco per stimolare immaginazione e creatività
📸 Marzia Allietta

1. Le fiabe animate

Attraverso 5 marionette per dita ricreo l’atmosfera degna di una fiaba o filastrocca nota o un cartone animato amato dai più piccoli. Cos’hanno di speciale le marionette per dita?

Ci sono bambini che parlano solo attraverso il burattino.

Come precisa Gianni Rodari, diventa una sorta di alter ego per riuscire a dire anche le cose più difficili. Da qui la valenza come gioco educativo in particolare per bambini con difficoltà invisibili come lo spettro autistico.

Hanno il potere di dare la parola a tutti.

Sempre Rodari spiega che non c’è bambino che possa rinunciare a dire qualcosa muovendo le dita. Qualsiasi cosa, con senso compiuto o meno.

Marionette in plastic canvas filastrocca la famiglia delle dita, gioco per stimolare immaginazione e creatività

Ti stai chiedendo quali fiabe hanno animato con il “mio gioco” plastic canvas? 🙂

Dopo Cappuccetto Rosso, Ariel, Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio e tante altre, ne ho realizzata una per mia figlia Giulia appena 3enne un po’ speciale: una versione “gufata” della filastrocca “La famiglia delle dita” tanto gettonata in asili nido e scuole dell’infanzia.

Poi, nel 2019, ho assecondato i gusti del momento, mettendo in scena Mary Poppins. Il personaggio più amato dai bambini? Lo spazzacamino!

E sai invece qual è forse il vantaggio più incredibile di questo gioco? Rendere più spiccata la voglia di relazionarsi e interagire con compagni e adulti! E poi mantiene allenata la fantasia di tutti, anche di noi più grandi. 😉

marionette dita in plastic canvas Mary Poppins

2. I cubi racconta storie

Ed eccoci al secondo gioco di cui voglio parlarvi. Tra i primi cubi che ho realizzato quando avevo appena iniziato a maneggiare il plastic canvas, ancora una volta, quello sulla favola di Cappuccetto Rosso.

cubo cappuccetto rosso in plastic canvas, gioco per stimolare immaginazione e creatività

Rimasi fedele a questa fiaba anche in questo caso. Un po’ per via dei colori, che si prestano moltissimo a riprodurre i personaggi col filato sul plastic canvas. Un altro po’ – e soprattutto – perché non tutte le favole hanno una così grande rappresentanza delle emozioni.

E se vuoi farle emergere in tuo figlio e fare in modo che riesca a distinguerle e comunicarle, allora quale fiaba se non questa? In cui si passa dalla dolce e ingenua Cappuccetto al lupo cattivo, dalla mamma premurosa alla nonna bisognosa di attenzioni fino al cacciatore generoso.

Da qualche tempo più recente invece, lavoro alla realizzazione di cubi meno specifici che hanno il grande compito di ATTIVARE allo stesso tempo l’immaginazione e la creatività.

Ogni faccia del cubo riproduce un oggetto, animale, fiore o persona che sia. L’abilità del bambino sta nel gettare il cubo come fosse un dado (e sappiate che quello di plastic canvas non fa rumore!) e, vista quale “faccia” uscita, costruire una frase contenente quel soggetto.

Ad esempio, esce l’ombrello e il bimbo esordisce: “Oggi piove, devo prendere l’ombrello”. Rigettando il dado, la storia iniziata poco prima va continuata inserendo il nuovo soggetto. Ad esempio, esce il gatto e il bimbo rilegge: “Oggi piove, devo prendere l’ombrello” e continua “Il mio gatto mi guarda dalla finestra mentre vado a scuola”.

Un vero e proprio percorso per migliorare il suo modo di comunicare (come approfondisco nel mio blog, qui.) Riesci ad immaginare il potere evocativo di questo gioco? Se poi viene fatto in classe o tra un gruppo di amici o in un laboratorio, il potere di evocare immagini e far fluire la creatività si amplifica, facendo nascere o sviluppare le relazioni tra pari.


Creatività su misura

La cosa più bella che mi stimola a continuare questo percorso è che molto spesso rispondo a richieste specifiche. Il cubo ad esempio che tiene in mano mia figlia Giulia in foto era destinato a Simone, un bambino suo coetaneo affezionato al Titanic e ai Minions.

Ecco da dove sono nati i “miei poteri” di creativa.

Uso l’immaginazione e la creatività, trasformo il futile in utile con leggerezza. Elimino ansie e dono strumenti nuovi per nuove visioni della realtà. Traduco in forme e colori ciò che le tue parole vorrebbero dire. E aiuto pedagogiste e psicomotriciste a riconoscere più velocemente gli stati d’animo dei loro piccoli compagni di gioco.

E tu, in che modo hai sviluppato o ti piacerebbe far crescere i tuoi poteri creativi!?


P.S. Se invece ti serve un’idea per un gioco da portare in spiaggia (o in montagna)… dato che siamo ancora in mezzo all’estate, ne trovi qui una molto simpatica e divertente, come sempre colorata e da personalizzare! 😉

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