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Ecoprinting , Tintura naturale
2 Agosto 2022

L’acqua di San Giovanni: il magico rito e alcune idee creative

La Notte di San Giovanni, conosciuta anche come “notte delle streghe”, cade tra il 23 ed il 24 giugno ed è considerata dalle credenze popolari la notte magica per eccellenza, ricca di significati esoterici, usanze e riti dalle presunte virtù purificatrici. Astrologicamente è il momento in cui il sole raggiunge il suo punto più alto e rappresenta la vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male. Ed è proprio durante questa notte che la tradizione vuole si prepari l’acqua di San Giovanni per raccogliere la rugiada degli Dei…

acqua San Giovanni copertina-Iezzi Cinzia
acqua di San Giovanni

Come si prepara l’acqua di San Giovanni

L’acqua di San Giovanni si prepara per sfruttare la forza e la potenza di piante e fiori intrisi della rugiada degli Dei, ovvero dai raggi della luna. I celti credevano che la rugiada formatasi durante questa magica notte del 23 Giugno racchiudesse poteri divini e miracolosi e la leggenda vuole ancora che quest’acqua magica porti fortuna, amore e salute, che sia capace di allontanare malattie e calamità e di proteggere i raccolti.

Preparare l’acqua di San Giovanni è molto semplice, ti servirà:

  • Una ciotola, possibilmente di vetro o smaltata (no plastica);
  • Acqua;
  • Erbe e fiori spontanei di stagione.
il rito dell’acqua di San Giovanni

Le erbe magiche

Le erbe “magiche”, tipicamente legate al Solstizio d’Estate e adatte per questo rito, sono:

  • fiori di iperico, detta anche erba di San Giovanni
  • elicriso
  • lavanda
  • artemisia
  • malva
  • foglie di menta
  • rosmarino
  • timo
  • verbena, portatrice di abbondanza
  • maggiorana
  • salvia
  • alloro
  • calendula, che raccoglie l’energia stessa del sole
  • camomilla del tintore

Si possono trovare e raccogliere anche i fiordalisi, i papaveri, le rose o la camomilla, in base alle fioriture presenti nel proprio territorio. Ti raccomando di rispettare la natura durante la raccolta delle erbe, di non raccogliere quantità eccessive di piante e fiori e di non estirpare le piante alla radice.

Dopo il tramonto, le erbe raccolte vanno messe in acqua e si lasciano all’esterno, sotto la luna, per tutta la notte, così che possano assorbire la rugiada del mattino. Le erbe avranno così assorbito energia buona e proprietà benefiche.

La mattina del 24 giugno, l’acqua di San Giovanni si utilizza per lavare mani, viso e corpo, in una sorta di rituale di purificazione che porterà amore, fortuna e salute. Ciò che resterà puoi usarlo per concimare le piante, ripristinando così il ciclo naturale.


Altre curiosità

Ti voglio parlare di altre curiosità legate a questo periodo dell’anno.

oleolito calendula
oleolito calendula

In passato il solstizio d’estate era associato a significati ben più profondi, con riti legati al ciclo dell’agricoltura e della natura.

Il periodo tra il 21 giugno e il 24 giugno è il migliore per raccogliere le erbe spontanee e le piante officinali, con particolare riferimento alla melissa e all’iperico o erba di San Giovanni. Per tradizione, in molte regioni d’Italia, in queste giornate si preparano l’oleolito di iperico, elicriso, calendula e il nocino.

 oleolito di elicriso, iperico e calendula
oleolito di elicriso, iperico e calendula

Tinture naturali

Proprio in questo periodo, tra le varie piante estive, io raccolgo sempre anche l’iperico – o erba di San Giovanni – per le mie tinture e lo uso in Ecoprint per colorare lane e tessuti naturali. I colori che si possono ottenere sono molteplici in base alle parti utilizzate della pianta; nel primo bagno, il colore tende ad un marrone rossastro che sembra quasi quello che si ottiene nell’oleolito; il secondo bagno invece può dare un bel giallo che tende al verde.

tintura con iperico su lana e cotone

Questi sono solo alcuni esempi degli usi possibili delle piante spontanee. Cosa ne pensi? Ne conosci altri? Fammi sapere e…

Fai uscire la strega che è in te!

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